Origini specchio veneziano

Le prime notizie certe di specchi vitrei risalgono tra il XIII ed il XIV secolo.

Questi specchi (convessi) di producevano in Germania.

Pertanto il primato spetta a questi maestri tedeschi ma furono i maestri muranesi che portarono gli specchi a quel grado di bellezza e perfezione che tutte le nazioni civili ci riconobbero e invidiarono.

I primi tentativi di produzione ebbero luogo a Murano nel 1317, Infatti tre intraprendenti maestri muranesi. Nicolò Cauco, Maurizio Da Murano e tale Francesco, tentarono con scarso successo questa nuova produzione.

Passò circa un secolo senza che altri muranesi si cimentassero nuovamente nella produzione di specchi.

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Nel 1402 ecco Vincenzo Redor, nuovo inventore di una tecnica più raffinata inizia a produrre gli specchi. Seguiranno molti altri Muranesi, Andre e Domenico Del Gallo, Benedetto Usanza, Bernardino Bigaglia, Angelo Barbini.

Tutti producevano con l’antico sistema della soffiatura di cilindri (vesighe) che venivano tagliati in pezzi quadri (Quadri da speci) i quali a loro volta dopo essere stati introdotti in forni di raffreddamento, dove si distendevano, venivano spianati, lustrati e stagnati.

Questa ultima lavorazione non veniva eseguita a Murano ma a Venezia dagli specchieri specializzati in varie e numerose botteghe sparse per Venezia (S.Felice;S.Sofia;S.aposto;S. Maria Formosa, ecc)e specialmente a San Zulian dove esiste ancora la calle degli specchieri.

Per la bellezza e per l’esecuzione perfetta, gli specchi furono ben presto ricercati in tutto il mondo.

Possedere uno specchio veneziano era un pregio.

La produzione di Quari e specchi proseguì creando per loro cornici ornamentali in Vetro e incidendo con varie tecniche a rotella a punta di diamante o sabbiatura le cornici laterali, abbellendo notevolmente questo prodotto.

Dalla metà dell’800 la produzione dei Quari da specchio fù interrotta, per la lavorazione di usò del materiale prodotto industrialmente in Francia e in Germania.

Lo specchio veneziano ebbe un impulso fino alla fine del secolo e inizio della prima guerra mondiale.

Nel primo quarto di Secolo nel 1900, la produzione era quasi scomparsa.

La ripresa è dovuta per l’intervento della ditta S.A.L.I.R di Giuseppe D’Alpaos, Decio Toso & Guglielmo Barbini che iniziarono una produzione raffinata specificamente indirizzata alla riproduzione di antichi modelli.

Ancora oggi, per l’inconfondibile stile, inquadrato in cornici di vetro inghirlandati di fiori, ricci e volute. In cui ls luce trae smaglianti effetti di riflessione.

Lo specchio veneziano è una delle più tipiche produzioni muranesi, che trova sui mercati esteri largo collocamento.

Attualmente 5 aziende artigiane continuano questa lavorazione di grande pregio

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